
SPORT DI SQUADRA E DISABILITÀ: INSIEME SI CRESCE
Gli sport di squadra non migliorano solo le abilità fisiche e motorie, ma favoriscono l’inclusione, la relazione e il senso di appartenenza. Allenarsi e giocare insieme significa imparare a cooperare, a rispettare gli altri e a sentirsi parte di un gruppo: un’esperienza fondamentale per ogni persona, ancora più preziosa per chi vive una condizione di disabilità.
SPORT TRATTATI

Dragon Boat è una disciplina sportiva di squadra che si pratica su una lunga imbarcazione simile a una canoa, ispirata a un’antica tradizione cinese.
Ogni equipaggio è composto solitamente da 20 vogatori, disposti a coppie su dieci panche, un tamburino a prua che dà il ritmo con il tamburo, e un timoniere a poppa che guida la direzione della barca. Tutti i vogatori devono pagaiare in perfetta sincronia, seguendo il ritmo del tamburo, per ottenere la massima velocità e stabilità.
La Dragon Boat è uno sport che richiede coordinazione, forza, resistenza e spirito di squadra, ed è molto praticato anche in contesti amatoriali e inclusivi; viene utilizzato anche in progetti di integrazione sociale e riabilitazione, perché promuove il lavoro di gruppo, la fiducia reciproca e il benessere fisico e mentale.
Da un’intuizione di ANGSA Lombardia e dalla collaborazione con la Canottieri San Cristoforo di Milano e C& Siloku, è nato un equipaggio formato da ragazzi maggiorenni autistici, donne ex-pazienti oncologiche e volontari, che ha navigato sul Naviglio da gennaio a fine giugno.
Un’esperienza di grande valore umano, dove l’aiuto reciproco, la fiducia e la condivisione hanno dato risultati inimmaginabili.
Siamo pronti per ricominciare a settembre, con più grinta e forse con più equipaggi!

Il Baskin (basket integrato) è uno sport ispirato alla pallacanestro, pensato per permettere a persone con e senza disabilità di giocare insieme nella stessa squadra, con pari dignità e importanza.
Le regole del baskin sono adattate per valorizzare le diverse abilità dei giocatori: ogni squadra è composta da sei atleti con ruoli specifici e livelli di difficoltà differenti. Il campo ha due canestri tradizionali e due canestri laterali più bassi, e ogni giocatore ha compiti e spazi di gioco ben definiti, in modo che tutti possano partecipare attivamente alla partita.
L’obiettivo del baskin non è solo sportivo, ma soprattutto educativo e sociale: promuove inclusione, rispetto reciproco e collaborazione, dimostrando che la diversità può essere una risorsa, non un ostacolo.
Nel corso dell’anno sportivo 2024-2025 abbiamo avviato un progetto pilota con la scuola media di Origgio e gli utenti della Residenza Il Granello di Saronno, un bellissimo momento di inclusione e sport condiviso. I ragazzi delle scuole medie hanno giocato fianco a fianco con i ragazzi del Granello di Saronno, creando un ambiente accogliente, collaborativo e senza barriere. Attraverso il Baskin, ognuno ha potuto esprimere il proprio potenziale, contribuendo alla partita secondo le proprie capacità. È stata un’occasione speciale di crescita umana e relazionale, dove il gioco ha unito tutti in uno spirito di rispetto, divertimento e vera integrazione.
Contiamo di proseguire con l’attività coinvolgendo atleti delle squadre di basket della Polisportiva Airoldi.


